Arrivano gli “Operatori di strada” contro il disagio giovanile

Il progetto partirà entro il mese di dicembre

opeatori di strada
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  • di Valeria Cappelletti:

LIVORNO – Sempre più spesso veniamo a conoscenza di casi di giovani che per via di comportamenti pericolosi, di uso di sostanze supefacenti o di alcool hanno messo in serio rischio la propria vita, oppure l’hanno perduta. Il Comune di Livorno ha deciso di promuovere un nuovo progetto dal titolo “Operatori di strada” che vede la collaborazione e l’impegno dell’Associazione Ceis Livorno Onlus (fautrice anche del progetto “Okkio Bimbi“, per prevenire situazioni di pericolo quando i ragazzi tornano a casa dopo aver passato la serata in un locale) e dell’Associazione P24-Lila Livorno. Obiettivo del progetto: arginare e prevenire il disagio giovanile in particolare nei ragazzi di età compresa tra i 13 e i 25 anni.

operatori di strada
I rappresentati delle Associazioni Ceis e P24-Lila con il vicesindaco Stella Sorgente. Foto: Valeria Cappelletti

“Operatori di strada” partirà entro dicembre e si dividerà in due parti: una prima che vedrà gli operatori specializzati monitorare le zone di maggior aggregazione giovanile ed eventuali casi di disagio; la seconda invece sarà la fase di avvicinamento, ovvero di contatto diretto con i ragazzi. “Quest’ultima – ha spiegato Damiana Bruno, coordinatrice ufficio progetti del Ceis – è molto delicata perché è necessario creare con il ragazzo un’alleanza, deve potersi fidare dell’operatore che ha il compito di stargli accanto. Oggi, sempre di più, i giovani chiedono all’adulto continue conferme sulla loro credibilità, hanno la necessità di sentirsi riconosciuti nelle proprie abilità, nella propria intelligenza cognitiva e intellettuale, vogliono essere considerati protagonisti della loro vita. Purtroppo – ha continuato – capita che questa ricerca di affermazione di sé passi attraverso comportamenti che ricordato le condotte ordaliche (l’ordalia è un prova fisica a cui, nel diritto medievale, l’accusato veniva sottoposto per stabilire la sua colpevolezza o innocenza n.d.r.). Oggi tutto questo si traduce in comportamenti rischiosi, nel gioco d’azzardo o nell’uso e abuso di sostanze, un modo per mettendosi alla prova, giocando al rialzo in negativo per raggiungere l’obiettivo di essere visti, creduti e ricevere l’approvazione dell’adulto”.

“Il progetto – ha aggiunto Stella Sorgente, vicesindaco di Livorno – ha l’obiettivo di potenziare le azioni volte a prevenire situazioni di disagio che già hanno trovato risposta in altre iniziative come “Senza Rischio” che coinvolge le scuole medie cittadine e che vede come capofila la scuola Micali, un’iniziativa nata dall’esigenza dei genitori di dar un loro contributo alla prevenzione di queste tematiche. Questo nuovo progetto invece vedrà anche una stretta collaborazione con le tante realtà del territorio come i Centri Commerciali Naturali, le parrocchie, i comitati di quartiere”.

Gli operatori usciranno in coppia ogni tre volte a settimana per quattro ore ciascuna, verrà realizzata una mappatura accurata del territorio per capire dove si riuniscono i giovani sia il giorno che la notte. Si tratta di un progetto sperimentale, primo passo verso un’operazione più complessa e articolata che prenderà il via nel 2018: “E che va a integrarsi con gli altri preziosi contributi che arrivano da tutte le realtà che sostengono i giovani, perché è fondamentale lavorare in rete” ha concluso Bruno.

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