Arcigay Livorno lancia la campagna a favore della legge Zan

Per la sicurezza delle persone lgbtqia+

“Livorno Città Aperta”, al via un programma di eventi sulle tematiche LGBT
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Pubblicato ore 12:00

LIVORNO – Il circolo di Arcigay Livorno lancia una campagna per sostenere la discussione della legge Zan, così chiamata dal cognome del suo promotore Alessandro Zan, deputato del Pc, è una legge contro l’omotransfobia. “La legge – dicono gli organizzatori – è messa in pericolo da alcune forze politiche di maggioranza e opposizione”.

Per questo i soci e le socie di Arcigay Livorno hanno deciso di mettere la propria faccia in un video nel quale vogliono sensibilizzare tutti parlamentari sul tema e spingerli a calendarizzare il prima possibile la discussione in commissione senato. L’idea è quindi quella di invitare i cittadini a scattare una foto o girare un video e postalo con #NonSullaNostraPelle. E ovviamente taggare Arcigay Livorno.

Il 4 novembre scorso infatti la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge che prevede di punire e prevenire i crimini d’odio basati sul sesso, il genere, l’orientamento sessuale e la disabilità. Dopo l’approvazione alla Camera però, l’iter del disegno di legge contro omolesbobitransfobia, misoginia e abilismo è in salita a causa di un ostruzionismo compatto da parte di alcune forze politiche. Il Ddl Zan è bloccato in commissione Giustizia perché continuamente rinviata la sua calendarizzazione. Come sappiamo bene, le cronache sono piene di storie di discriminazioni dovute al genere e all’orientamento sessuale, non ultima quella della metropolitana a Valle Aurelia di Roma dove due ragazzi sono stati aggrediti a causa di un bacio.

“Con questa iniziativa, a cui prendono parte i nostri soci – viene detto dal circolo livornese – viene ribadita la nostra posizione: la dignità, la libertà personale e la sicurezza delle persone lgbtqia+, delle donne e delle persone con disabilità non può più essere messa a repentaglio per inutili giochi di potere o per bieco consenso. Non sulla nostra pelle, appunto. Noi non vogliamo e non possiamo più aspettare. Non si può più tergiversare. Vale la pena ribadirlo: non sulla mia pelle”.

Dato che rispettiamo le restrizioni dovute alle zone rosse, viene scelta la strada della sensibilizzazione online. Cogliamo l’occasione di invitare a firmare la petizione lanciata da “Dà voce al rispetto” e chiediamo a chiunque sia interessato all’argomento di scrivere una mail chi fa parte della commissione giustizia oltre che a senatori e senatrici della regione di appartenenza. L’idea è di chiedere di velocizzare la discussione della legge.

Di seguito il video del sindaco Luca Salvetti a sostegno della legge Zan.

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