Apre il “Wintergarten”, un nuovo spazio tra cultura, teatro e arte

Inaugurazione ufficiale venerdì 12 alle ore 21

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Da sx: Francesco Belais, Armando Punzo, Elena Canessa e Federico Dimitri. Foto: Valeria Cappelletti
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  • di Valeria Cappelletti:

LIVORNO – Si chiama “Wintergarten“, giardino d’inverno, ed è un nuovo punto d’incontro e di formazione legato al mondo dell’arte. Nato da un’idea di Federico Dimitri ed Elisa Canessa, che da anni girano l’Italia con la loro Compagnia Dimitri/Canessa, questo spazio aperto in Corso Amedeo 270 verrà inaugurato ufficialmente venerdì 12 alle ore 21. L’apertura ufficiale vedrà alcune performance artistiche molto particolari con la presenza dell’artista Valentina Restivo, il concerto dal vivo di Astrid Alexandre, la danzatrice Daria Menichetti e Simone Bimbo Soldaini.

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Un momento della conferenza stampa

“La nostra è una missione – ha detto Elisa Canessa, nel corso della conferenza stampa di presentazione – l’idea è nata dalla volontà di portare in una delle parti più antiche di Livorno, in una zona caratterizzata da molti fondi chiusi e da un certo livello di degrado, un punto aperto ai cittadini, un luogo per organizzare eventi, dedicato anche ad altre compagnie che non hanno una sede; un modo per avvicinarsi al teatro contemporaneo con la presenza di maestri, dove avvengono scambi e momenti di formazione come i laboratori annuali dedicati agli adulti e ai bambini”.

Il laboratorio “Perdersi nel bosco” legato al teatro per l’infanzia e dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni si tiene o il lunedì o il martedì (un giorno a scelta) dalle 17.30 alle 19 e prevede giochi teatrali, teatro fatto con le parole e con il corpo e il movimento; l’altro “Il mito dell’uomo imperfetto“, rivolto agli adulti ogni lunedì dalle 21 alle 22.30 che pone il punto di interesse sul corpo in quanto contenitore di tutto. È ancora possibile iscriversi.

Un’idea, questa del “Wintergarden”, che Federico ed Elena stanno portando avanti da soli con grande impegno e dedizione: “E grazie anche all’appoggio di alcuni grandi artisti che hanno deciso di darci una mano per realizzare i laboratori come Armando Punzo, Andrea Cosentino, Dario Manfredini e Stefano Cenci che saranno i protagonisti del “Knockout Atelier“.

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Disegni realizzati da Valentina Restivo. Foto: Valeria Cappelletti

Il “Knockout Atelier” è il primo dei tanti progetti del nuovo spazio di Corso Amedeo: sono 5 laboratori mensili tenuti da grandi interpreti della scena nazionale e internazionale. Il primo si terrà dal 17 al 21 gennaio e vedrà la partecipazione di Armano Punzo che coinvolgerà i partecipanti nel suo studio di Jorge Luis Borges. Titolo del corso: “Un laboratorio per l’Inesistente“. Altro appuntamento dal 16 al 18 febbraio con “Il ridicolo del dramma” di Federica Tardito e Aldo Rendina per affacciarsi al vasto modo del clown non come un personaggio ma come uno stato d’animo. E poi ancora Andrea Cosentino a marzo (9-11) con “Non fingere di non fingere“, laboratorio di drammaturgia d’attore; ad aprile  (27-29) Stefano Cenci con un laboratorio intensivo di teatro creativo e scrittura collettiva, infine Danio Manfredini dal 16 al 20 maggio. Ogni laboratorio ha un costo variabile ed è necessario acquistare la tessera annuale di 5 euro. Per informazioni e iscrizioni: 3498675103 o dimitricanessa@gmail.com.

“Questo spazio – ha commentato Francesco Belais, assessore alla cultura – rappresenta un grande contributo contro il degrado, faccio quindi i miei complimenti al duo Dimitri-Canessa. Sono molto contento perché mentre in altre città i teatri e gli spazi culturali chiudono, Livorno è in controtendenza: abbiamo riportato alla luce il teatrino di Villa Mimbelli, da pochi mesi è nata la realtà della Piccola Bottega degli Artisti in via Ernesto Rossi e adesso questa nuova realtà”.

Tra le iniziative future, oltre ad alcuni spettacoli che vedranno la presenza di Marta Lucchini di Milano e di Riccardo Palmieri e Daria Menichetti di Modena: “Importante la collaborazione con una scuola steineriana di Zurigo – ha concluso Dimitri – dove andremo per 4 settimane e che vedrà il coinvolgimento di 40 ragazzi tra cui alcuni disabili. Il nostro obiettivo è creare uno scambio tra Livorno e gli studenti livornesi e quelli di Zurigo”.

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