Problemi nelle RSA: intervento del candidato a sindaco Lorenzo Cosimi

Alcune riflessioni sulle criticità

Lorenzo Cosimi
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Pubblicato ore 10:00

LIVORNO – Riportiamo di seguito il comunicato stampa inviato alla nostra redazione dal candidato a sindaco per il Partito Comunista Italiano Lorenzo Cosimi sui problemi nelle RSA.

Tra battute elettoralistiche e suscettibilità estreme, penso sia necessario occuparsi dei problemi della città e del lavoro. I lavoratori delle cooperative sociali, in particolare quelli del welfare rappresentano purtroppo un segmento importante del lavoro povero e sfruttato. Il rinnovo contrattuale che li riguarda risulta essere del tutto inadeguato di fronte all’attuale situazione economica, con un’inflazione alle stelle e con i continui tagli alla spesa sociale in virtù dell’acquisto di armi, inoltre si lascia del tutto invariata la cospicua differenza salariale tra gli Oss che lavorano nel privato e quelli che lavorano nel pubblico.

Gli operatori delle cooperative sociali che nella nostra comunità lavorano nelle RSA di proprietà comunale, sono un patrimonio inestimabile sotto il profilo professionale e sociale, quanto hanno compiuto durante la pandemia è qualcosa di indicibile per dedizione e responsabilità andando incontro anche a momenti di stress. Questo è bene non dimenticarlo mai. Ci sono però alcune criticità a cui la parte pubblica deve far fronte tramite interventi di ammodernamento e funzionalità, per gli ospiti quanto per gli operatori che giornalmente svolgono un lavoro logorante dal punto di vista fisico e mentale. Ad esempio: l’80% dei letti da degenza nella RSA Villa Serena sono superati e obsoleti (addirittura hanno ancora la manovella), il problema dello stress termico nel periodo estivo, problema che il comune ha procrastinato ma che risulta essenziale per i degenti e per i lavoratori; ad onor del vero alcuni interventi sono stati eseguiti ma sono del tutto insufficienti.

Ecco, pertanto credo che sia di vitale importanza che il pubblico svolga al meglio il proprio ruolo di indirizzo programmatico nonché di controllo come il rispetto delle regole del mondo del lavoro da parte di chi gestisce l’appalto, una legittima pari dignità tra le varie sigle sindacali presenti, etc.

I dati del lavoro sottopagato sono sotto gli occhi di tutti e oltre che fare azioni declamatorie, risulta essenziale capire come si può cambiare passo. Oggi il mondo degli appalti e subappalti è qualcosa di negativo e pericoloso per la sicurezza fisica e economica del lavoratore e dove è possibile e fattibile optare per Internalizzare chi lavora nelle strutture rappresenterebbe un qualcosa di realmente positivo per quanto riguarda lo stile di vita e il livello retributivo del lavoratore. Perciò una nuova concezione di intervento pubblico in economia va presa in considerazione, non possiamo pensare che il libero mercato sia l’unica possibilità, oggi possiamo constatare che così non è e anche nelle realtà locali è possibile alzare forte il grido di protesta contro questo sistema che non riesce più, se mai ci è riuscito, a dare risposte alle persone.

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