Alla designer livornese Caterina Falleni il Premio Capperuccio

Il suo impegno per il benessere della società e dell'individuo

caterina falleni
Il momento della premiazione. Da sx: Filippo Nogarin, Caterina Falleni, Laura Antico.
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  • di Valeria Cappelletti:

LIVORNO – Caterina Falleni, 29enne livornese, una laurea in design all’ISIA di Firenze, è stata la prima italiana ad aver vinto una borsa di studio alla Singularity University centro di ricerca della NASA, grazie al progetto Freeijis, il primo frigorifero che consente di raffreddare senza ricorrere a fonti tradizionali di energia. Un progetto che permette di ridurre l’uso dell’elettricità sia per rendere i cittadini più consapevoli, ma anche per aiutare quei paesi in cui l’energia tradizionale è scarsa. Poi ha realizzato la wooden cycle la bici in legno (in duttile e resistente teak indonesiano) chiamata Her.

Ha ottenuto tantissimi premi, visitato ben 5 paesi in meno di 10 anni ed è stata menzionata sulle maggiori testate italiane ed europee, ma: “Poche esperienze sono paragonabili al tramonto di Livorno“, ha detto Caterina emozionata, mentre questa mattina, nella Sala delle Cerimonie del Palazzo Comunale, riceveva il Premio Capperuccio. Riconoscimento che trae spunto dal mantello offerto da Ferdinando I a Bernardetto Borromei, primo Gonfaloniere di Livorno, il 19 marzo 1606 giorno in cui Livorno fu elevata al rango di città e che viene consegnato dal 2009 alla persona o all’istituzione che ha portato lustro alla città.

Caterina è cresciuta tra gli scogli e il mare livornese con lo sguardo rivolto all’orizzonte mentre da bambina veleggiava, sua grande passione, davanti allo Scoglio della Regina, e ogni volta restava affascinata da quell’orizzonte che: “Mi ha spinta a guardare sempre oltre” e ha sognare di raggiungere traguardi importanti e ci è riuscita, oggi infatti è tra i 20 talenti creativi under 30 in Italia e tra le 15 donne più influenti nel digitale in Italia e lavora a San Francisco.

Il Premio, assegnato dal Lions Club Livorno Porto Mediceo, le è stato consegnato dalla presidente Laura Antico che ha detto: “Provo una grande ammirazione per questa giovane donna che ha lasciato le sue radici per seguire il proprio sogno lontano da casa e che fatto conoscere e portato Livorno nel mondo, mi auguro che i giovani possano prendere spunto dal suo lavoro per potersi realizzare”.

Alla cerimonia era presente anche il sindaco Filippo Nogarin che ha sottolineato la giovane età di Caterina e il suo ricco e lungo curriculum vitae: “Due sono gli aspetti che mi hanno colpito – ha detto – la prima è la passione per la vela che anche io condivido e che ha avuto un ruolo importante nella mia vita come formazione tanto quanto l’università, se non di più; e la seconda è l’aspetto creativo perché se è ormai certo che in un futuro i robot ci sostituiranno nei lavori di manovalanza nessuno mai potrà sostituirci nella nostra creatività“.

Design sostenibile, ambiente e inquinamento

“Una grande emozione per me tornare a Livorno e ricevere questo riconoscimento – ci ha detto Caterina a margine della cerimonia – sia perché sono molti anni che non vivo più qui, sia perché questo riconoscimento prima di me è andato a nomi illustri come Carlo Azeglio Ciampi, spero di essere all’altezza”. Caterina è laureata in Design del Prodotto e della Comunicazione e con il suo progetto Freeijis ha saputo unire la creatività con il tema dell’ambiente: “Nella mia carriera ho sempre fatto progetti che fossero legati al design sostenibile” ha detto.

Il suo amore per il mare l’ha portata anche a far parte del progetto “eXXpedition 2014“: “Nel 2014, con un gruppo di donne ricercatrici e scienziate attiviste provenienti da tutto il mondo abbiamo attraversato l’Oceano Atlantico per tracciare una serie di plastiche e di microplastiche presenti nelle zone di maggiore concentrazione (le isole galleggianti, n. d. r.), che hanno la caratteristica di essere invisibili, e da qui sono iniziati molti viaggi che hanno connesso una serie di ricercatori e laboratori in tutto il mondo per creare consapevolezza e iniziare ricerche al riguardo“.

C’è un modo per eliminare tutta questa plastica? “È un problema molto complesso, c’è talmente tanta plastica che è andata negli abissi che non si può recuperare. Ci sono moltissime iniziative in tal senso ma è dagli anni ’50-’60, con il boom economico, che le plastiche sono state immesse negli oceani e poi ci sono molte dispersioni di rifiuti chimici e nucleari, il punto è che se inquiniamo quelli, poi ci ritorna tutto indietro”. Dal 2017 Caterina sta dirigendo un progetto di ricerca per democratizzare contenuti educativi e didattici sugli smartphone per studenti e adulti.

La motivazione

Ecco la motivazione del Premio: “Purezza nella forma e rispetto della natura – I soci del Lions Club Livorno Porto Mediceo e del Club Satellite Livorno Meloria al giovane talento e brillante designer Caterina Falleni, prima studiosa italiana ad aver vinto una prestigiosa borsa di studio al centro ricerca della NASA per l’innovativo progetto FREIJIS. Cresciuta tra gli scogli della sua Livorno e la passione per la barca a vela, ha saputo coniugare l’entusiasmo per la tecnologia alla semplicità della vita comune. Intelligenza e sensibilità, determinazione e leggerezza: queste le doti della giovane designer che non teme di sognare in grande, di osservare il mondo guardando avanti ma anche indietro, comparando idee antiche e tecnologia moderna. Curiosità, intelligenza, entusiasmo: i presupposti vincenti della genialità”.

 

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