A Livorno i resti della Quarto Savona 15, l’auto blindata della strage di Capaci

Presente in città Tina Montinaro, moglie di una delle vittime

La teca contenente l'auto accartocciata. Foto: Glauco Fallani
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Pubblicato ore 18:13

  • foto di Glauco Fallani

LIVORNO – Una macchina accartocciata, o meglio i resti di ciò che ne rimane, chiusi in una teca di vetro posta nella piazza sede del Teatro Goldoni.

Si tratta dei resti della Quarto Savona 15, l’auto blindata sulla quale viaggiava il giudice Giovanni Falcone e che esplose il 23 maggio 1992. Con Falcone perse la vita nella stessa auto la moglie Francesca Morvillo (magistrato). Mentre gli agenti della Polizia Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro morirono a bordo di un’altra automobile che precedeva la Quarto Savona 15. La prima auto venne investita da una grossa esplosione, la seconda si schiantò contro il muro di asfalto e detriti provocati dalla deflagrazione.

La Quarto Savona 15 è la sigla radio della Fiat Croma blindata della Questura di Palermo che esplose sull’autostrada A29 che da Palermo andava a Mazara del Vallo. A compiere il terribile atto di terrorismo fu “Cosa Nostra”.

La teca con all’interno l’auto è rimasta nella piazza del Teatro Goldoni nella sola giornata di oggi, 9 febbraio.

Tina Montinaro, moglie di Antonio, questa mattina, 9 febbraio, è stata ospite d’onore al Teatro Goldoni per un importante momento di ricordo. Presenti anche il sindaco Luca Salvetti, il prefetto Paolo D’Attilio, il questore Giuseppina Stellino e il dirigente dell’Usr Toscana Ambito di Livorno Andrea Simonetti oltre a 500 studenti degli istituti superiori di Livorno e Piombino (IIS Cerboni Portoferraio, IIS Carducci Volta Pacinotti Piombino e IIS Buontalenti Cappellini Orlando, Liceo F. Enriques, IIS Niccolini Palli, IIS Vespucci Colombo, ITI Galileo Galilei di Livorno) e delle scuole medie (IC Benci Borsi, IC Mazzini, Istituto Santo Spirito – Livorno).

Ieri, 8 febbraio, Tina Montinaro è stata ospite dell’Istituto Comprensivo Micheli Bolognesi – scuola primaria Campana nel quartiere Shangai e qui ha incontrato tanti giovani e ha presentato il libro “Non ci avete fatto niente – La lotta alla mafia di Antonio Montinaro e Giovanni Falcone, ieri, oggi e domani”.

Questa iniziativa dal titolo “Per non dimenticare” è stata fortemente voluta dal questore Giuseppina Stellino.

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