Sant’Anna di Stazzema: 73 anni fa l’eccidio, morirono in 560

Donne, bambini e anziani furono barbaramente uccisi

eccidio sant'anna

SANT’ANNA DI STAZZEMA – 560 persone, donne, anziani, bambini, tutti morti sotto i colpi sferrati da una compagnia delle SS, comandata dal generale Max Simon. Erano le sette del mattino del 12 agosto del 1944 a Sant’Anna di Stazzema e per 560 persone inermi la morte giunse all’improvviso, senza un perché, portata dalla prepotenza, dalla bestialità del genere umano.

eccidio sant'anna
I nomi delle vittime dell’eccidio

Oggi, a distanza di 73 anni, il ricordo di quel giorno rimane indelebile. Sant’Anna è un piccolo paese di montagna che si trova sulle Alpi Apuane, in Toscana, qui, durante la guerra, avevano trovato rifugio molti sfollati poiché era considerata una zona bianca cioè lontana dalle operazioni militari. Quando arrivò la notizia che stava per giungere una compagnia di SS per prendere gli uomini, questi si nascosero nei boschi, ma le donne, i bambini, gli anziani rimasero nelle loro case pensando che a loro non sarebbe successo niente, invece furono trucidati nel giro di poche ore.

Alla furia omicida non venne risparmiata la piccola Anna Pardini, aveva appena 20 giorni, né i fratelli Tucci, 8 bambini tra i 16 e i 3 mesi. Sotto i colpi dei fucili rimase anche Don Innocenzo Lazzeri che fino all’ultimo implorò i nazisti e i fascisti, che avevano condotto fin lì le SS, di risparmiare la sua gente. E poi arrivò il fuoco a distruggere tutto, i corpi, le case, gli animali, le coltivazioni. Un’orribile pagina della nostra storia, purtroppo una delle tante pagine, che deve risvegliare nelle persone quel senso di pace e di aiuto reciproco, che deve smuovere le coscienze e far comprendere che le armi, la prepotenza non portano a niente. Oggi Rai Storia ripercorre questo evento all’interno del programma “Il giorno e la Storia” alle 14.00 e alle 20.10 (canale 54).

Valeria Cappelletti

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*