Rinviata a settembre l’udienza sull’uccisione di Snoopy

Le varie associazioni si confronteranno per proporre un "percorso condiviso"

Il presidio delle associazioni e dei cittadini davanti al Tribunale

LIVORNO – Il 9 Maggio eravamo davanti al Tribunale per conoscere la sentenza del giudice riguardo l’uccisione di Snoopy avvenuta per mano dell’imputato Massimiliano Giunta. Il giudice in quell’occasione si espresse dicendo che “in base alla visione degli atti era opportuno rinviare alla data dell’11 luglio il processo.”

Oggi tale data è arrivata e alle ore 13.00 l’udienza è iniziata. Il tutto però  è durato pochissimo tempo ed è stato nuovamente rimandato, questa volta alla data del 10 Settembre. Il giudice infatti ha chiesto alle 5 associazioni animaliste costituitesi parte civile, che ricordiamo essere: Enpa Nazionale, Animanimale Onlus, Animalisti italiani, Lega Abolizione Caccia e Lega Nazionale Difesa del Cane più la proprietaria del cane Annarita Vincenzoni con la figlia Arianna Lucisano e il Comune di Livorno, di prendersi questo ulteriore periodo di tempo, prima della nuova udienza, per valutare la possibilità di accettare la messa in prova proposta da Gabriele  Rondanina avvocato dell’imputato o che comunque valutino la possibilità di proporre loro un “percorso riabilitativo” da presentare in tribunale.

A presidiare sotto l’aula di giustizia di Via Falcone e Borsellino molte persone che con educazione e in silenzio, armati solo di cartelli e foto di Snoopy, hanno atteso il verdetto insieme a un gruppo, venuto appositamente da Roma, di Animalisti Italia Onlus. Come richiesto dal giudice, le varie associazioni si confronteranno per proporre alla prossima udienza un “percorso condiviso” (se lo troveranno) da proporre come possibile “pena” oppure entro il 5 settembre presentare le proprie memorie e chiedere che venga respinta la richiesta di messa alla prova per l’imputato  attendendo poi quello che sarà il verdetto ufficiale del giudice.

Come redazione confidiamo che tale verdetto renda giustizia a Snoopy e che possa essere da esempio per tutti quei casi di maltrattamento agli animali che troppo spesso ormai accadono e restano impuniti o quasi.

A cura della redazione

 

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