140 manifesti in giro per Livorno per ricordare le vittime del Moby Prince

Domani, 10 aprile, le celebrazioni con le istituzioni

Due manifesti visibili alla Rotonda di Adrenza
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Pubblicato ore 15:14

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Maria Antonia 54 anni, Giovanni 46 anni, Giuseppe 62 anni, Nicola 35 anni, Pasquale 23 anni, Paolo 34 anni, Ciro 25 anni, Nicola 19 anni, Piera 55 anni, Graziano 45 anni, Liana 29 anni, Luciano 24 anni, Lido 29 anni, Ivan 17 anni, Ilenia 1 anno. Sono alcuni dei nomi delle 140 persone che hanno trovato la morte nella tragedia del Moby Prince.

Via dei Pensieri

E poi, ancora, Marco 28 anni, Maria 40 anni e Luigi 24 anni. Dietro ogni nome c’è una vita, dietro ogni numero ci sono gli anni interrotti. Quante cose ancora potevano fare queste persone, quanti sogni avevano ancora da realizzare, tutto si è spezzato contro quella petroliera, la notte terribile del 10 aprile 1991.

Da oggi, 9 aprile, in giro per la nostra città, da nord a sud, i manifesti realizzati da singoli cittadini e non solo, di tutta Italia, ricorderanno i nomi delle vittime a 30 anni da quella terribile notte. È l’iniziativa di Uovo alla Pop, organizzata insieme ad altre realtà cittadine tra cui l’associazione Effetto Collaterale ideatrice del progetto “Documenta” nato per ricordare le vittime del Moby Prince. Questa iniziativa prende il nome di “140×140“.

“Tutto nasce dalla collaborazione con “Documenta” – dice Libera Capezzone, di Uovo alla Pop – che quest’anno voleva occuparsi dell’importante celebrazione del 30esimo anniversario della strage. Abbiamo voluto dare un senso artistico a questo momento e abbiamo deciso che dovevamo incidere sulla memoria perché queste 140 persone sono stare strappate all’improvviso alle loro famiglie, ci sembrava che una simile iniziativa fosse il modo migliore per non dimenticarle. 140 nomi sono stati affidati a 140 persone livornesi e non, ognuna di loro se n’è presa cura e poi sono stati riconsegnati, con un manifesto, a memoria della città e infatti nessuno dei cartelloni è stato firmato”.

Via Goldoni

Solo indicazioni grafiche sono state date per la realizzazione dei manifesti che dovevano avere al massimo tre colori per non dare troppa dispersione visiva e poi ognuno a propria scelta: dal collage alla fotografia, al disegno. Dai bambini fino agli studenti dell’Accademia di Brera di Milano, tutti hanno voluto dare il proprio contributo.

Questa mattina, partendo dalla zona del Comune e poi proseguendo in altre zone della città, sono stati affissi i primi manifesti. “Da domani – prosegue Libera – sulla nostra Pagina Facebook, sul nostro sito e sulla Pagina Facebook di Documenta, sarà possibile consultare la mappa completa di tutti i luoghi in cui sono presenti i manifesti”.

E domani, giorno della ricorrenza della tragedia, sono previste molte iniziative: qui tutti gli eventi.

Le immagini sono state scattate da Valeria Cappelletti

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