Toscana, varato un piano per contrastare il gioco d’azzardo

Finanzimento di oltre 3 milioni di euro

gioco azzardo

TOSCANA – Ammonta a oltre 3 milioni di euro (3.158.995 euro) il finanziamento assegnato alla Regione Toscana dal Mistero per mettere in campo una serie di azioni previste dal Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo varato dalla giunta.

Sulla dipendenza dal gioco d’azzardo l’assessore alla sanità Stefania Saccardi ha detto: “sta diventando sempre più preoccupante, perché coinvolge un numero crescente di persone di tutte le età, che si lasciano tentare dal gioco, fino a far diventare questa passione una vera patologia. Con questo Piano abbiamo voluto mettere in campo azioni e iniziative a vari livelli: informazione, prevenzione, formazione, ricerca, monitoraggio, molte rivolte ai giovani, per contrastare in maniera sempre più decisa ed efficace il gioco d’azzardo patologico”.

I dati

Secondo i Servizi per le Dipendenze delle Asl toscane dal 2012, anno in cui è stato introdotto nella cartella informatizzata tra le dipendenze il gioco d’azzardo, al 2017 si registra un incremento del 44% dei pazienti trattati dai servizi. L’utenza con disturbo da gioco d’azzardo rappresenta circa il 10% del totale dei pazienti trattati dai servizi (tossicodipendenti e alcoldipendenti). Il 2017 ha avuto un incremento di 101 pazienti rispetto al 2016, segno che il trend è in aumento. Il numero totale dei pazienti nell’anno 2017 è di 1.465, di cui 439 nuovi utenti, di questi le femmine sono 287, i maschi 1.178, con una maggiore presenza nella fascia di età dai 50 ai 59 anni, pari al 28% dell’utenza. Si rilevano anche 7 pazienti al di sotto dei 20 anni, mentre il 21% dei pazienti ha un’età superiore ai 60 anni.

La prevenzione

La Regione Toscana ha voluto investire soprattutto sul versante della prevenzione, pertanto il finanziamento si divide in 2.158.995 euro per azioni di interesse regionale; 1.000.000 di euro per azioni di interesse locale/territoriale. Nel dettaglio ecco quali saranno le azioni:

A carattere regionale:
– Interventi di indirizzo, sostegno e coordinamento alle Asl e agli Enti locali
– Campagna regionale di informazione, sensibilizzazione e prevenzione con realizzazione logo “No Slot”
Organizzazione di eventi formativi su base regionale per diversi target, compreso medici di medicina generale, polizia municipale e operatori del commercio, personale e gestori di sale giochi
– Elaborazione di strumenti di monitoraggio, valutazione e reportistica sulle azioni di piano di carattere regionale e territoriale Indagini epidemiologiche, di ricerca e valutazione dei percorsi di cura (PDTA, Percorsi diagnostico terapeutico assistenziali GAP)
Interventi di sensibilizzazione, informazione e prevenzione rivolti a insegnanti, studenti e famiglie degli istituti scolastici di primo e secondo grado
– Interventi di sensibilizzazione, informazione, prevenzione e formazione rivolti al personale e ai volontari delle Associazioni regionali maggiormente coinvolte nella tematica GAP
– Interventi rivolti alle fasce di popolazione con marginalità sociale, nelle zone montane e a forte rischio di povertà sociale
– Interventi di prevenzione rivolti alla popolazione adolescente e giovanile attraverso l’utilizzo dei social network
– Realizzazione di un numero verde dedicato e di un Centro Ascolto anche per attività di sostegno online.

E queste le azioni di carattere territoriale:
Consulenza economica e legale sui fenomeni di indebitamento e sovra indebitamento delle famiglie
– Iniziative pubbliche rivolte ai cittadini con la collaborazione degli Enti locali e delle Associazioni del territorio
Prevenzione scolastica con interventi di formazione degli insegnanti, di educazione fra pari, di laboratori didattici e multimediali con gli studenti e con il coinvolgimento delle famiglie e/o loro associazioni
– Iniziative formative specifiche per professionisti della sanità, della scuola, dei servizi sociali, delle associazioni del territorio, dei gestori e operatori sale gioco
– Sperimentazione di interventi di prossimità fisica e on line per facilitare la consapevolezza dei giocatori
– Interventi specifici rivolti a comunità straniere
– Iniziative rivolte alla prevenzione e sensibilizzazione nei luoghi di lavoro
– Iniziative di formazione rivolte ai medici di medicina generale.

A cura della redazione

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