“Una mostra che scandalizzò”, incontro sulla censura che colpì Modigliani

Saranno esposte le riproduzioni delle opere

modigliani londra
Amedeo Modigliani, “Nu couché” 1917 (dettaglio).

LIVORNO – Nel 1917 le autorità francesi censurarono la prima mostra personale di Amedeo Modigliani, ordinandone la chiusua, prima ancora dell’inaugurazione, perché i suoi quadri furono ritenuti osceni. In esposizione c’erano 34 dipinti e vari disegni esposti nella Galleria di Berthe Weill, al numero 50 di rue Taitbout, IX arrondissement. Tra le opere anche due dipinti, il “Nu couché” e il Nudo rosso, che un secolo dopo sarebbero stati venduti all’asta a cifre da capogiro.

Venerdì 13 luglio alle ore 21, il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo (via Roma, 234) ospita un evento organizzato dall’Associazione Culturale Franco Ferrucci dal titolo “Una mostra che scandalizzò”. L’iniziativa, curata da Umberto Falchini, studioso d’arte, e Maurizio Mini, giornalista, intende proprio affrontare quell’avvenimento.

Nel Parco dei Platani del Museo saranno esposte le riproduzioni delle opere che avrebbero dovuto far parte della mostra di Parigi e che nessuno allora vide; riproduzioni che saranno proiettate e commentate nel corso della presentazione, che intende far rivivere l’atmosfera di quei giorni. Nel corso della serata saranno letti alcuni brani tratti dalle memorie di Berthe Weill su quanto accadde fuori della Galleria, tra la stessa Weill e il commissario di polizia che ordinò la chiusura della mostra.

Quei quadri allora censurati, oggi vengono venduti a prezzi esorbitanti. Nel maggio scorso “Nu couché” (sur le coté gauche), quadro che raffigura un nudo femminile realizzato nel 1917 dall’artista livornese, è stato venduto dalla casa d’aste britannica Sotheby’s per la cifra record di 157,2 milioni di dollari. Ma il world record di Modigliani è stato stabilito nel 2015 a New York da Christie’s proprio con il Nudo rosso (anche questo del 1917), un altro nudo femminile sdraiato, aggiudicato all’epoca per 170,4 milioni di dollari a Liu Yiqian, magnate cinese appassionato d’arte e fondatore di due musei privati a Shangai, il Long Museum Pudonfg e il Long Museum West Bund.

In distribuzione anche una pubblicazione che è un contributo ‘mai stampato’ sulla mostra parigina di Amedeo Modigliani, un “piccolo vero catalogo” sulle vicende che ne comportarono la chiusura per oscenità e in cui sono riportati gran parte dei capolavori che sicuramente furono esposti nella Galleria di Berthe Weill.

Durante la serata consumazione a pagamento di sangria, frutta e gelato.
Ingresso a donazione libera.
INFO: 0586266711-34 – musmed@provincia.livorno.it.

A cura della redazione

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