Mondo Lipu, aumentano gazze e cornacchie

Si tratta di specie adattabili e con dieta onnivora

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Gazza. Foto: Luigi Sebastiani

Mentre molte specie di animali stanno vivendo tempi duri a causa dell’inquinamento e degli habitat che scompaiono o vengono trasformati dall’espansione delle città e dall’agricoltura intensiva, alcuni uccelli sono in controtendenza. Si tratta di specie adattabili e con dieta onnivora, che si avvantaggiano dalla presenza di coltivazioni, rifiuti, discariche e di tutto quello che le attività umane sono in grado di offrire.

Un forte aumento

Analogamente a quanto avvenuto in altre città europee, negli ultimi decenni questi due corvidi opportunisti si sono affermati nettamente. Ad esempio a Firenze, in 10 anni, la Gazza è passata da 14 a 119 coppie, con un aumento del 750% mentre la Cornacchia grigia da 155 a 269 coppie (+ 74%). A Livorno i dati sono rispettivamente da 53 a 321 coppie (+ 506%) per la Gazza e da 10 a 51 coppie (+ 410%) per la Cornacchia grigia.

Leggende metropolitane

Secondo una opinione diffusa, l’aumento di gazze e cornacchie avrebbe portato alla diminuzione dei passeriformi. Più volte come Lipu abbiamo ricevuto segnalazioni di cittadini allarmati: vedendo pochi balestrucci, merli e passeri, e notando al tempo stesso l’aumento dei corvidi (e la loro azione predatoria verso i piccoli uccelli) è stato facile attribuire la colpa.
Le ricerche in diversi paesi europei hanno però scoperto che le cose sono più complesse e abbastanza diverse da quello che sembrerebbe superficialmente. La predazione dei nidi effettuata da Gazza e Cornacchia grigia è responsabile in minima parte, in quanto i problemi principali per i passeriformi sono dovuti dalla distruzione dell’habitat, dal cemento delle città che avanza, dalla potatura di alberi e dallo sfalcio della vegetazione, dalle diverse forme di inquinamento. A riprova di questo, il grafico elaborato da Arpat con i dati dell’atlante ornitologico realizzato dalla Lipu per conto del Comune di Firenze mostra che la tendenza dei corvidi non è correlata inversamente a quella dei piccoli uccelli.

La gestione

Si possono comunque attuare delle azioni per proteggere la nidificazione dei passeriformi. La cosa più importante è piantare delle siepi spinose, mantenendo le macchie di vegetazione folta dove i nidi sono al sicuro. Ci sono anche dispositivi anti-predazione da predisporre nei nidi artificiali, mentre in ambito agricolo le coltivazioni possono essere protette con reti e con deterrenti ad azione incruenta.

La scheda

La scheda su Gazza e Cornacchia grigia si può scaricare qui.

A cura di Marco Dinetti, Responsabile nazionale Ecologia urbana Lipu
Foto di Luigi Sebastiani.

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