Commissione sul canile a rilento e con qualche constestazione

Il progetto risale al 1993 e la costruzione è iniziata nel 2003

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  • di Michela Berti e Rinaldo Merelli:

LIVORNO – Sembra che il canile comunale di Livorno non riesca a vedere la luce del sole. Questa mattina, lunedì 9 luglio la commissione numero 6 Vivibilità Urbana si è riunita in Comune per discutere dei particolari riguardanti l’apertura della struttura. Il canile è pronto, confermano l’assessore Andrea Morini con delega alla tutela degli animali e il comandante Riccardo Pucciarelli, il progetto risale al 1993 e la costruzione è iniziata nel 2003, ma tutto stenta a decollare, manca ancora un gestore.

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Un momento della commissione. Foto: M. Berti

La consigliera di Forza Italia Elisa Amato sottolinea le condizioni disagiate in cui sono costretti gli 80 cani appartenenti ai canili privati, e che dovrebbero essere trasferiti nella nuova struttura pubblica. Amato ha fatto notare che con l’adozione di cinque di loro si è scoperto che almeno tre erano affetti da una grave patologia – giardia e filaria – in alcuni casi mortale. “I canili privati non rispondono in maniera adeguata alle necessità dei cani” ha detto. Il suo intervento ha anche sottolineato la questione relativa alla descrizione dei cani sulla pagina online del Comune di Livorno: “alcuni sono stati definiti “altamente aggressivi”, altri ancora “pericolosi e imprevedibili. Descrizioni di questo tipo devono essere emesse da un’équipe veterinaria specializzata di tre componenti, queste strutture si sono rivolte a personale esperto? Chiedo che queste descrizioni siano tolte”.

“Il Comune deve impegnarsi in una campagna pubblicitaria che abbia come fine l’adozione del cane – ha suggerito Barbara Lenzi (Movimento 5 Stelle) – Il canile deve essere una struttura di passaggio per il cane, che serva per trovare una vera casa.”

Il consigliere Giuseppe Grillotti (Livorno Libera) specifica che: “la legge prevede che i cani possono essere tenuti in strutture accreditate ma nessuno dei tre canali privati lo è, vorrei che oggi si uscisse con una decisione definitiva – e sottolinea – inoltre se i cani presentavano problemi sanitari vuol dire che non vengono controllati come dovrebbe essere”.

Se Cristina Bini (PD) chiede: “maggiori controlli sanitari sui privati”, per Marco Bruciati di Buongiorno Livorno: “Questo percorso è stato un’odissea”.

A fine commissione si sono finalmente sciolti i nodi; non senza qualche piccolo problema, dovuto ad alcune contestazioni da parte del pubblico presente: prima hanno mostrato alcuni cartelli ben visibili attaccati sull’addome e poi hanno alzato i toni contro Morini quando è stato fatto cenno a un cimitero per animali, in questo secondo caso il presidente ha dovuto sospendere l’assemblea per qualche minuto, per poi riprenderla con calma e serenità.

Da parte di tutti i consiglieri è arrivata unanime la conferma di affidare al pubblico la gestione della struttura. L’assessore ha specificato che entro il mese di settembre dovrà arrivare tutta la documentazione per far partire il progetto del canile. Si parla di rendere attivo entro i primi mesi del 2019.

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