Ciak Vintage: “The Truman Show”, la vita attraverso il reality

Cosa c'è dietro a questo cult del cinema americano?

Jim Carrey

 – di Niccolò Fallani:

Chi di noi non ha pensato almeno una volta di vivere in un mondo artificiale progettato a tavolino da qualcun altro? Il merito (o demerito) è del capolavoro “The Truman show”. Il film, diretto da Peter Weir e interpretato da Jim Carrey (attore che fino a quel momento aveva ricoperto solo ruoli demenziali), cavalcò la moda allora nascente di raccontare la vita in televisione attraverso i reality show, immaginando una situazione paradossale, portata all’estremo, dalla quale emergono temi filosofici. Questa pellicola è stata candidata a tre premi Oscar nel ’99 e ha vinto tre BAFTA ed altrettanti Golden Globe.

In “The Truman show” ogni spettatore può cogliere diverse sfumature e riflessioni; alcuni ci vedono Platone, poiché sosteneva la teoria del Demiurgo e la fallacità dei sensi di percezione (come altri filosofi greci), altri l’episodio biblico della permanenza nell’Eden ma, mentre Truman sceglie di andarsene, Adamo viene costretto. La teoria dei cristiani anarchici infine ritiene che il film sia un’analogia con il cammino individuale verso l’illuminazione, verso la ricerca della verità e della libertà da qualsiasi potere terrestre. Lo stesso nome del protagonista deriva da “True” e “Man”, al fine di sottolineare la veridicità del protagonista contrapponendola alla falsità del mondo a lui circostante.

Consiglio la visione di questo film a chiunque, soprattutto a chi non si è mai posto domande sulla propria percezione della realtà, perchè questa pellicola non solo farà pensare, ma affascinerà.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*