Ciak Vintage. “Irma la dolce” di Billy Wilder, deliziosa favola

Vinse l'Oscar per la migliore colonna sonora

irma la dolce
Jack Lemmon e Shirley MacLaine
  • di Gianluca Donati:

Irma, (Shirley MacLaine) è una bellissima prostituta di un quartiere di Parigi, che decide di lasciare il suo protettore dopo l’incontro con Nestore (Jack Lemmon), un ex poliziotto. Innamorandosi di Irma, Nestore vorrebbe che la donna smettesse di prostituirsi, ma vista la sua reticenza, l’uomo vorrebbe che ella frequentasse un solo cliente facoltoso per avere più tempo per starle accanto; quindi escogita un macchinoso stratagemma: travestendosi da un fantomatico “Lord X”, egli si presenta a lei irriconoscibile e si finge cliente. Per pagare i debiti della doppia vita deve lavorare duramente e di nascosto.

La situazione si complica quando paradossalmente, Nestore diventa geloso nei confronti dell’immaginario Lord X, e decide così di far uscire di scena il suo alter ego. Per una serie di equivoci, la polizia si convince che Nestore abbia ucciso Lord X, e lo arresta, condannandolo a 15 anni di carcere. Fortunatamente con l’aiuto dell’amico Moustache, Nestore riesce a evadere e per dimostrare la propria innocenza, ricompare nei panni di Lord X, facendo decadere l’accusa di omicidio. Il film termina con il matrimonio tra Nestore e Irma che partorisce una figlia.

È la trama della commedia Irma la dolce (1963), di Billy Wilder (tratto dal musical omonimo francese del 1956, “Irma la Douce”), e quando si tratta di Wilder, lo spettacolo è assicurato, sebbene non raggiunga le vette di perfezione assoluta de L’appartamento, film con la stessa accoppiata vincente Lemmon-MacLaine.

All’epoca il film dette scandalo soprattutto per l’idea che un poliziotto potesse innamorarsi di una prostituta e metter su con lei, famiglia. Il film è encomiabile sull’aspetto visivo (meno su quello narrativo); eccezion fatta per pochissime scene, il film fu interamente girato nei teatri di posa di Hollywood con le magistrali scenografie per opera di Alexandre Trauner che nel ’60 aveva vinto l’Oscar per il sopraccitato L’appartamento.

Per Irma la dolce, Trauner si documentò minuziosamente sull’aspetto reale dei quartieri parigini e dei mercati delle Halles, e restano una preziosa testimonianza storica, poiché successivamente quella zona fu demolita a causa della ristrutturazione urbana. Il film è delizioso, vagamente favolistico, e si avvale di una sceneggiatura che funziona nella prima parte, per poi incepparsi nella seconda, con qualche forzatura un po’ ingenua di troppo, e dove le situazioni tendono a ripetersi e la storia diventa un po’ troppo lunga e lenta, però l’eleganza di Wilder è indiscutibile e si fa perdonare i difetti.

La caratterizzazione dei personaggi (compresi quelli “minori”), è assolutamente perfetta: gli attori sono tutti strepitosi, a partire ovviamente da Lemmon e MacLaine con i suoi dolci sorrisi, la sua cagnolina, e le leggendarie “calse verdi”.

In realtà la parte di Irma, andò alla MacLaine solo in un secondo tempo, poiché inizialmente si era pensato a Marilyn Monroe, che però morì tragicamente prima che le riprese avessero inizio. Anche il ruolo dell’amico Moustache sarebbe dovuto essere interpretato dall’immenso Charles Laughton, anch’egli però dovette rinunciate perché ammalato di tumore, e fu così scelto al suo posto Lou Jacobi. Il film vinse nel 1964 l’Oscar per la migliore colonna sonora, e nello stesso anno MacLaine conquistò il Golden Globe e il David di Donatello.

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