Tumori in Toscana, aumentano i melanomi, ok le mammografie

La mortalità per cancro è inferiore alla media nazionale

tumori
Una mammografia

TOSCANA – In Toscana nel 2017 sono stati stimati 24.500 nuovi casi di tumore (12.450 uomini e 12.050 donne), con una tendenza che rispecchia quella nazionale: un andamento stabile delle nuove diagnosi fra gli uomini e un incremento fra le donne. Infatti nel 2014 nella Regione erano state registrate 24.114 nuove diagnosi (12.378 uomini e 11.736 donne).

Nella popolazione generale le cinque neoplasie più frequenti nel 2017 sono state quelle del colon retto (3.700), seno (3.250), polmone (2.950), prostata (2.500) e melanoma (1.250). È quanto emerso dalla presentazione del volume “I numeri del cancro in Italia 2017” che è stata presentata questa mattina a Firenze dall’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM), presente anche l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi. Un capitolo era dedicato anche alla Toscana.

Preoccupa in particolare in Toscana il notevole aumento, pari al 24%, delle diagnosi di melanoma, passate da 1.002 nel 2014 a 1.250 nel 2017. La primavera e le giornate di sole favoriscono le possibilità di stare all’aria aperta, ma bisogna sempre proteggersi dai raggi solari, soprattutto nelle ore centrali, fra le 12 e le 16.

Buona invece l’attenzione che le donne toscane hanno verso la cura del proprio seno con il 72,9% delle cittadine che ha eseguito la mammografia (rispetto al 44% della media italiana). La Regione Toscana nel 2016 ha deciso di allargare la fascia di età per la mammografia accogliendo le donne dai 45 ai 74 anni.

Ancora da migliorare il numero delle donne toscane che si è sottoposto allo screening cervicale (fondamentale per la diagnosi precoce del tumore della cervice uterina): anche in questo caso il dato è comunque migliore rispetto alla media nazionale (30%). “In Toscana – continua il dott. Michelotti, coordinatore AIOM Toscana – lo screening per il tumore della cervice uterina sta attraversando una fase di transizione dal tradizionale invito a eseguire il Pap test all’utilizzo del test HPV come screening primario coinvolgendo progressivamente tutte le ex Aziende USL della Regione Toscana”.

Nel 2016, il 49,3% dei cittadini ha eseguito il test per individuare in fase precoce il tumore del colon-retto (esame del sangue occulto nelle feci, la media nazionale è del 36%).

In Toscana nel 2014 (ISTAT, ultimo anno disponibile) sono stati 12.149 i decessi attribuibili a tumore. Nella Regione la neoplasia che ha fatto registrare il maggior numero di decessi è quella del polmone (2.299), seguita da colon retto (1.258), pancreas (802), stomaco (784) e seno (697). La mortalità per cancro in Toscana è inferiore alla media nazionale e in continua diminuzione: nel 2014, sono deceduti per tumore circa 340 uomini ogni 100mila (348,5 Italia) e 192 donne ogni 100mila (195,7 Italia)”. Nella Regione (Report del sistema di sorveglianza PASSI 2014-2017), la sedentarietà è meno diffusa rispetto all’Italia (30,2% vs 33,6%). Sovrappeso e obesità interessano, rispettivamente, il 28,1% e l’8,2% dei toscani (31,7% e 10,7% Italia).

Sono ancora troppi i fumatori, pari al 24,9% della popolazione (un toscano su quattro), una quota di poco inferiore rispetto alla media nazionale (26%). “

“La Toscana è tra le cinque regioni italiane con la più alta speranza di vita alla nascita. Le stime 2016 registrano un’attesa di vita media a 85,6 anni per le donne e 81,2 per gli uomini, in aumento dopo l’arresto subito nel 2015, anno nel quale si è osservato un deciso aumento della mortalità generale in tutto il Paese” ha detto Saccardi.

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