Intervista a Sergio Muniz, “cuore scatenato” sul palco dei 4 Mori

Spassosa commedia sul tema del tradimento e del ritorno di fiamma

sergio muniz
I protagonisti della commedia: Maria Lauria, Francesca Nunzi e Sergio Muniz
  • di Valeria Cappelletti:

LIVORNO – Farà tappa anche nella nostra città lo spettacolo “Cuori Scatenati” scritto e diretto da Diego Ruiz. Nel giorno della festa della donna, l’8 marzo, la Compagnia degli Onesti presenta, al Teatro 4 Mori, la divertente commedia con Sergio Muniz, Diego Ruiz, Francesca Nunzi e Maria Lauria. Appuntamento alle ore 21.

sergio muniz
Gli attori: Ruiz, Muniz e Nunzi

La TramaDiego e Francesca si incontrano clandestinamente per un’ultima notte d’amore prima di suggellare il divorzio definitivo, ma gli imprevisti sono dietro l’angolo, a portarli è… Sergio Muniz. E cosa succede se poi la futura sposa (Maria Lauria) scopre tutto? Vale la pena dare una seconda possibilità? Può riuscire il nuovo amore a non subire il paragone con quello precedente? E come la mettiamo con il tradimento? Questi e tanti altri interrogativi sono alla base di questa spassosa commedia piena di equivoci e situazioni esilaranti sul tema sempre attuale del ritorno di fiamma e del tradimento. Ma cosa ne pensa Sergio Muniz? L’attore, nato a Bilbao (Spagna), vincitore dell’Isola dei Famosi nel 2004, ha recitato in fiction come “Io non dimentico“, “Terapia d’urgenza“, “Caterina e le sue figlie“, “Squadra Antimafia” e “I Cesaroni 5“,  ha risposto ad alcune nostre domande sulla commedia e non solo.

Già il titolo “Cuori Scatenati” è tutto un programma… che spettacolo sarà?
Si tratta della tipica commedia comica di Diego Ruiz, molto divertente, con pochi personaggi quasi sempre coppie, un po’ mischiate, infatti “scatenati” si riferisce proprio a quello. Tutti i personaggi di questo spettacolo sono comici. Per quanto riguarda il mio, posso dire che capita spesso che mi facciano fare personaggi che sembrano una cosa ma poi sono un’altra, alla fine è quello che sono: cioè sembro una cosa ma sono esattamente l’opposto.

In fondo è un po’ quello che permette di fare il mondo dello spettacolo: essere qualcun altro
Sì, il mio lavoro è questo, per fortuna.

In questo spettacolo si parla di amore in tante sfumature, qual è la cosa più pazza che ha fatto per amore?
Diversamente da quello che può sembrare, non sono un tipo che fa pazzie per amore, non ne ho mai fatte.

sergio munizAl centro di “Cuori Scatenanti” c’è anche il tema del tradimento e della fedeltà. Secondo lei, qual è la cosa più importante in una relazione e quale invece la cosa che può portare a una rottura definitiva?
Non bisogna pensare che la felicità possa darla l’altro, la felicità la trovi da te. Bisogna essere in due a decidere di fare un percorso insieme, quando si inizia a caricare le responsabiltà e la propria gioia su un altro allora è finita. L’idea dell’essere umano di voler nascondere la verità e il tradimento, è qualcosa che esiste ed esisterà sempre, fa parte della natura umana, è abbastanza normale, si incasina tutto quando uno non accetta le proprie responsabilità e non mostra la verità.

In questa commedia si parla anche di ex, quanto pesano in un rapporto?
Sono tutti ex, l’uno dell’altra, è un vero miscuglio. Dipende da quanto è gelosa la persona e non accetta il fatto che l’altro abbia avuto una vita precedentemente, ma si può vedere anche da un lato positivo: se adesso è quello che è lo si deve anche grazie all’ex.

Lei è anche tra i protagonisti del musical “Mamma Mia!” che ha avuto grande successo
Abbiamo fatto tutto esaurito ovunque e abbiamo appena ritirato il primo premio come migliore musical dell’anno. È una cosa piacevole, vieniamo già da un anno di successi, ha funzionato molto bene e ripeteremo tante date il prossimo anno, hanno già confermato quasi tutte le piazze.

Come vive l’esperienza del musical?
Questo è il terzo che faccio ed è sempre bellissimo, mi piace molto, è un linguaggio molto completo e porta maggiori responsabilità perché comunque io nasco come attore, certo, canto, ma cantare nel musical è un po’ diverso, poi bisogna ballare, ci sono le coreografie, quindi è una fatica.

sergio munizRichiede maggior impegno?
Dipende, c’è più impegno emotivo nella prosa e a volte si è molto di più sul palco quando si è solo 4 personaggi.

Impegni futuri?
Fino al 2019 inoltrato sono ancora legato alla commedia e al musical, farò un po’ di cinema, ma questo prende un po’ meno tempo, le tournee sono più lunghe. Sono reduce da 4 tournee consecutive e ammetto che la stanchezza comincia a farsi sentire e quindi un pochino di tempo libero mi piacerebbe però tutto quello che sto facendo sta andando bene e il ferro va battuto finché è caldo. Nel nostro lavoro devi scegliere di far provini e di proporti per tante cose, poi tanto dici “non tutto riuscirà” e invece stavolta è riuscito tutto. Sto anche portando avanti un progetto musicale, è uscito da poco un singolo che si chiama “Que Calor”, in spagnolo, una rumba, che potete torvare su You Tube. Poi c’è un progetto cinematografico ma ancora non lo so, una volta che hai firmato, poi molto dipende dalla distribuzione, dipende da tante cose, la maggior parte dei film che si girano non vengono distribuiti bene e la gente non ha neanche la possibilità di vederli.

Ricordiamo che gli attori incontreranno il pubblico giovedì 8 marzo alla ore 18 presso la Sala della Coppa Barontini (Scali del Ponte di Marmo, 1), quarterie Venezia.

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